Un bambino abbandonato
giaceva immobile su un prato,
dove fiori di narciso
gli tingevano il respiro
e gocce di rugiada
gli rigavano il viso.
All'alba correva
tra nubi di candore
per annegare
ricordi di dolore,
inalava illusioni
di futuro chiarore.
Farfalle di vetro
gli allietavano l'umore,
ma presto la gioia
convergeva col dolore,
e rami colmi di vuoto
si irradiavano nel suo cuore